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La Storia

L’Istituto Comprensivo G. Leopardi si presenta come punto di riferimento importante e sicuro per il territorio e per l’intero quartiere di Minissale, nella zona centro sud di Messina.
Da oltre sessanta anni svolge il compito affidatogli dalla comunità sociale e culturale della città con professionalità e dedizione, senza mai tirarsi indietro.
Esso consta attualmente di ben 4 plessi scolastici:

  • Plesso Centrale G. Leopardi (Secondaria I)
  • Plesso Don Orione (Primaria)
  • Plesso Ferraù – Villaggio Aldisio (primaria/infanzia)
  • Plesso Rodari – Trimarchi (primaria-infanzia)

L’I.C. G. Leopardi promuove strategie e attività innovative tese al miglioramento delle azioni educativo/didattiche centrate sull’organizzazione di Ambienti di Apprendimento per una didattica laboratoriale, inclusiva ed innovativa , dispone di numerose attrezzature digitali e tecnologiche tra cui ambienti immersivi.
L’obiettivo finale è sempre e comunque la crescita e l’inclusione a 360° di tutti gli alunni:
progredire tutti insieme verso una scuola più moderna e al passo con i tempi, pur restando ancorati alle tradizioni culturali che ci appartengono.

La scuola siamo tutti noi e insieme si può!

La Storia della scuola

Brevi cenni storici sull’I.C. “Giacomo Leopardi” - rione Minissale, Messina. Una scuola intitolata al poeta recanatese era già attiva nell’immediata periferia a sud di Messina, ben prima che si costruisse il plesso centrale dell’attuale Istituto Comprensivo omonimo. Aveva sede, fino alla prima metà degli anni Sessanta del Novecento, in un edificio, ancora oggi esistente, che si affaccia, lato mare, sulla via Uberto Bonino, tra la sede della Gazzetta del Sud e il plesso infanzia/primaria “Rodari -Trimarchi”. Il rione Minissale era percepito quasi come un’appendice del villaggio Contesse, più sviluppato e con una storia più compiuta; la forte urbanizzazione postbellica, soprattutto di edilizia popolare o specificamente dedicata a dipendenti pubblici (Ferrovie dello Stato, altre amministrazioni) delle FF.AA. e di Polizia, aumentò rapidamente l’esigenza di servizi nella zona. Nel 1964, venne canonicamente eretta la parrocchia “Stella Maris”: i lavori dell’erigenda chiesa iniziarono nello stesso anno, dinanzi a quella che solo in seguito divenne l’omonima piazza. Ad animarla fu chiamato un gruppo di missionari comboniani, espulsi dal Sud Sudan a inizio dello stesso anno. Non è ininfluente questo cenno alla storia ecclesiastica messinese. Perché fu proprio il primo parroco di Minissale, p. Andrea Polati mccj, richiesto dall’amministrazione del tempo su cosa costruire dinanzi alla chiesa, tra un supermercato, un complesso residenziale e una scuola media, a suggerire senza mezzi termini la terza opzione, nella ferma convinzione che un’alleanza educativa scuola/oratorio avrebbe garantito istruzione gratuita e maggior possibilità di trovare un lavoro, soprattutto ai tanti minori che vivevano nel vicino rione Taormina e in altre zone più svantaggiate della zona. L’attuale plesso centrale che ospita la scuola secondaria di primo grado fu quindi edificato a partire dalla seconda metà degli anni Sessanta del secolo scorso, diventando rapidamente un punto di riferimento, certamente più comodo, agevole, moderno e all’avanguardia della sede summenzionata, per intere generazioni di studenti, sia di Minissale, sia di Contesse. Negli anni Ottanta la presidenza del Prof. Vittorio Mastroieni diede impulso alle attività scolastiche ed extrascolastiche, aprendosi alla collaborazione con enti pubblici e associazioni private (per anni ospitò nell’ampia aula magna la rassegna musicale e il cartellone concertistico dell’Associazione “Musica Insieme” di Contesse). In quegli anni, di più marcata natalità, la scuola media “Giacomo Leopardi” aveva numerose sezioni complete, fino alla lettera N, e per un anno anche fino alla lettera O, come testimoniato dall’ampia documentazione d’archivio che la scuola custodisce. La scuola media Leopardi, parimenti alla scuola media “Ugo Foscolo”, fu la prima istituzione scolastica peloritana a intraprendere, nell’anno scolastico 1992-1993, ad experimentum, l’indirizzo musicale. Nel 1996 tale sperimentazione divenne ordinamentale e, da allora, la scuola ha un’intera sezione a indirizzo musicale, con quattro strumenti: chitarra, flauto, pianoforte, violino. A seguito dell’istituzione degli istituti comprensivi, nel 2000 la scuola media, divenuta secondaria di primo grado, ha assunto anche la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Nel 2023 il Comprensivo Leopardi ha accorpato il vicino I.C. “Giovanni XXIII” e, ad oggi, si struttura in sei plessi: oltre al centrale Leopardi (secondaria di primo grado, con tre sezioni complete) servono il territorio di Minissale e parte dei villaggi Gazzi e Fucile i plessi infanzia Gianni Rodari (con otto sezioni omogenee per età) Centro Sociale - Gazzi Fucile (con tre sezioni omogenee e due eterogenee per età) e i plessi primaria Nino Ferraù (undici classi) Don Orione (dodici classi primaria) e Michele Trimarchi (tre classi). Usufruendo dei finanziamenti del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa e del Fondo Sociale Europeo, l’Istituto ha ampliato costantemente la propria offerta formativa, anche con moduli per recupero, consolidamento e potenziamento di competenze chiave e di cittadinanza. Durante la pandemia da covid-19, anche grazie ai fondi PNRR, l’Istituto ha potuto allestire un’aula STEM, un’aula immersiva (Miri), un laboratorio linguistico, con gli ultimi sistemi didattici forniti dalla tecnologia, nel contempo formando ad esso il personale docente; ha aggiornato la dotazione di pc e tablet realizzando un’aula informatica all’avanguardia, ha potenziato l’offerta musicale con una nuova aula di musica e nuovi strumenti per l’educazione musicale e la pratica strumentale, ha infine arricchito anche la proposta sportiva, peraltro molto seguita dall’utenza per le attività extracurricolari. Da ultimo, a partire dal 2024, la secondaria di primo grado ha avviato un progetto di didattica per ambienti disciplinari: L’Istituto ha investito importanti risorse per dotarsi di armadietti per ogni studente, ha ripensato la sistemazione d’aula creando “isole” in cui si lavora in gruppi tra pari e non più in banchi singoli, abbattendo le barriere fisiche ed emotive della cattedra e dei banchi, che rimangono, ma sono “ripensati” in un’impostazione pedagogica più inclusiva e di ampio respiro, più circolare e meno piramidale. In una visione di scuola più dinamica, ora sono gli studenti a spostarsi da un ambiente d’apprendimento a un altro, secondo l’orario giornaliero, e trovano i docenti ad attenderli nell’ambiente di apprendimento dedicato a ogni disciplina della secondaria, che viene impartita con un uso ormai consolidato di avanguardie educative, specialmente debate e flipped classroom. Note a cura del Prof. Valerio Ciarocchi.