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Il nostro istituto ha già avviato, e inserito nel PTOF, un cospicuo numero di percorsi laboratoriali finalizzati all’ ampliamento del tempo scuola, all’inclusione, alla riduzione dei divari di apprendimento e territoriali, al contrasto alla dispersione scolastica.
Punto di partenza comune ad ogni laboratorio: motivazione e ri-motivazione allo studio attraverso un’azione didattica mirata.
I risultati ottenuti sono stati graduali ma sempre in ascesa motivo per cui riteniamo di dovere progettare in continuità anche in riferimento all’Avviso in questione.
Sappiamo che la motivazione viene attivata attraverso il desiderio ed il bisogno di conoscere, scoprire cose nuove, e, non ultimo, attraverso la messa in gioco di elementi emozionali.
Sappiamo anche che in tutte le attività cerebrali sono coinvolte le emozioni, che sono fondamentali e indispensabili anche nei processi di elaborazione, memorizzazione, lettura, scrittura e calcolo. Un’emozione vissuta nel corso di un processo di apprendimento fa sì che l’esperienza venga immagazzinata in memoria insieme alle informazioni che stanno acquisendo.
Possiamo dunque dire che le emozioni contribuiscono ai successi nell’apprendimento, all’interiorizzazione di saperi, al miglioramento dell’esperienza personale.
Queste premesse hanno indirizzato la scelta delle attività che comporranno il nostro progetto, attività interdisciplinari con una particolare connotazione riferita alla musica e alla educazione ludico-motoria.
Musica innanzitutto perché il nostro è un istituto ad indirizzo musicale che può quindi far leva su una buona quantità di risorse sia strumentali che personali.
Ma, principalmente, perchè apprendere attraverso la musica significa coltivare una sensibilità particolare, che nella vita di un bambino e di un adolescente, serve a migliorare il rapporto con gli altri, diventando più empatici e più tolleranti e, riallacciandoci a quanto si diceva prima, aiuta a sviluppare le emozioni e la capacità di esprimerle.
Allo stesso modo le attività ludico–sportive, rappresentano un percorso verso la conoscenza delle proprie emozioni in relazione agli altri; l’esercizio della disciplina, inoltre, forma all’impegno e alla strutturazione del carattere migliorando il senso di autostima, permettendo ai giovani atleti di conoscere i propri limiti e superarli.
Il progetto è pensato in continuità con quanto già avviato nell’ambito delle azioni del PNRR andando ad implementare competenze quali la Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare e la Consapevolezza ed espressione culturale.

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